Cenni Storici

Cenni storici della Casa di Cura

La Casa di Cura Porta Sole è situata sul Monte di Porta Sole che costituisce il punto più alto della città di Perugia (m.493 s.l.m.) ricordato da Dante nel Canto XI del Paradiso:

“Fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole, e diretro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.”

Sulla collina di Porta Sole intorno al 1370 Gherardo de Puy, abate del Monastero Maggiore di Cluny e legato pontificio, aveva fatto costruire una possente fortezza realizzata su progetto di Matteo Gattaponi.
La minacciosa roccaforte fu però demolita nel 1375, in seguito all’insurrezione dei Perugini, esasperati dall’oppressivo dominio Papale. Uniche tracce rimaste sono gli archi altissimi che sorreggono l’attuale piazzetta G.B. Rossi Scotti.

È presumibile che queste strutture difensive del Trecento siano state sostiutite nel corso del Seicento con residenze nobiliari.
In uno di questi palazzi ha la sua sede attuale la Casa di Cura “Porta Sole“.
Quando fu fondata nel lontano 1938, aveva invece la sua sede in uno stabile di proprietà Bordoni – Uffreduzzi situato in Via del Sole.
È nata come struttura privata ad indirizzo esclusivamente Oculistico – Otorinolaringoiatrico.
Fondatori infatti, come testimonia la targa marmorea situata all’ingresso della Clinica, sono stati il Prof. Alberto Cucchia Oculista e il Prof. Angelo Barola Otorinolaringoiatra entrambi noti professionisti dell’epoca.
Solo nel dopoguerra si è trasferita nell’attuale sede di Piazza Biordo Michelotti, piazza intitolata al celebre capitano di ventura trecentesco.

La sua sede è il palazzo appartenuto intorno al Settecento ad un ramo della famiglia Cesarei e nella seconda metà dell’Ottocento alla famiglia Bonucci; il 7 novembre 1945 fu venduto dagli eredi Bonucci al Prof. Cucchia e al Prof. Barola.
La Casa di Cura in questa sede si è ampliata enormemente assumendo sempre di più i caratteri di clinica polispecialistica.
Un ulteriore processo di ristrutturazione e ammodernamento iniziato intorno alla metà degli anni Ottanta, pur senza perdere l’aspetto di edificio dell’epoca, ha consentito di trasformarla in una moderna ed efficiente struttura sanitaria dotata di attrezzature tecnologiche di prestigio e di notevole comfort alberghiero.

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